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USI E COSTUMI

VADEMECUM PER I BIBLIOCORNER

Avere uno spazio idoneo per l’allestimento di una libreria o di scaffali aperti al pubblico

Richiedere al nostro indirizzo il Logo del progetto da apporre in modo visibile e compilare, restituendocelo, il modulo apposito per diventare partner del progetto BACA.

Richiederci libri per lo start up nel caso si fosse sprovvisti precisando gli ambiti tematici e la quantità

Ogni Bibliocorner può attivare il bookcrossing (scambio di libri) limitando a sua discrezione la quantità dei titoli scambiabili in relazione alla consistenza della propria offerta. Scaffali vuoti non sono attrattivi e recuperi eccessivi senza prelievo adeguato creano disordine e confusione. In genere è preferibile lo scambio 1:1: “porta un libro/prendi un libro”

Ogni Bibliocorner può richiedere che il libro offerto “torni indietro” oppure, secondo la nostra regola di base delle 3 P: “prendi/porta/passa un libro”, che il lettore o la lettrice, a sua volta, lo faccia circolare.

Ogni Bibliocorner può limitare gli ambiti tematici a disposizione ma accogliere titoli divergenti chiedendo a noi di recuperarli per metterli in circolo altrove. Bella pratica ma da attivare con cautela. Anche il nostro magazzino non è infinito come la Biblioteca di Babele.

Avere sempre cura di avvisarci di ogni cambiamento di rotta: essere visibili nella mappa è un atto di rispetto verso chi cercherà libri da leggere o da portare.

Una promessa che non va delusa.

Comincia l’avventura

Non vi aspettavamo così tanti e così tante.

Mettere su una biblioteca per ragazz* non è stato semplice. I libri recuperati e scambiati tramite il BiblioPorter vanno a ruba, e i ladri e le ladre hanno dai 5 ai 14 anni di età. Il che comporta che il “salvato” è sicuramente inferiore alla domanda che ci aspettiamo, ora, abitando un luogo stabile: l’ex casa del custode della Casa dei Bimbi, scuola materna nel cuore di Garbatella.

Per questo la donazione inaspettata del patrimonio della prof.ssa Gianna Marrone ci ha allargato il cuore: per la generosità delle due figlie e per l’abbondanza dei doni. E anche inorgoglito, sì: non è da tutti ricevere la biblioteca personale di una docente di Letteratura per l’infanzia.

Volevamo una serata insieme alla comunità per dire “Grazie”. Ma non vi aspettavamo così tanti e così tante. Alle 18.30 di questo 14 ottobre 2021, in giardino, fa freddo e il buio calerà presto, le misure di sicurezza impediscono l’assembramento nelle tre sale, e noi vi guardiamo stupitissim* mentre un gruppetto di bimb* si raccoglie sotto il grande albero ad ascoltare storie.

E storie da ascoltare ci sono per tutte le età perché le persone libro di Donne di carta sono arrivate di corsa a sostenere questo avvio. Dicono a memoria passi dei libri scelti per l’occasione: Rodari, Pennac, Calvino… Non leggono, dicono. A voce alta.

Poi il momento illustrativo: come nasce Approdo, la planimetria delle sale della biblioteca, il Patto di comunità con il municipio che vede lavorare insieme una cordata di associazioni… Parla il presidente del municipio, Amedeo Ciaccheri, l’assessora alla Scuola e alla Cultura Francesca Vetrugno, la responsabile di BACA per Donne di carta, Sandra Giuliani. E poi, commosse, tra le lacrime Francesca e sorridendo Rosanna, le due figlie di Giovanna Marrone, svelano la targa.

Assalto al buffet, rigorosamente preparato da mamme volontarie e socie. Unico acquisto, le bevande.

Con le giovani leve del Servizio civile abbiamo preparato ogni dettaglio: la cerimonia, ossia la visita alle sale, comincia e per ogni sala è prevista una breve presentazione del patrimonio e l’ascolto di un testo donato da una persona libro a memoria. Avevamo immaginato due turni di visita e invece fino alle 20 entra gente, e bambin* soli o accompagnati, che andranno via, tutt*, con un libro in regalo.

Fuori il buio, intanto, è davvero buio ma nessun* sembra avere fretta di andare via. E’ questo ciò che speravamo: un porto sicuro per tutt*.

[Foto di Sara Levi]

I VICINI DI CASA

Una Cartografia delle forme del desiderio di leggere. L’esperienza di bookcrossing.com.

GEMELLAGGIO STRAORDINARIO con l’iniziativa creata e curata da Giuseppe Rapisarda: Lascia un libro Prendi un libro (GoogleMap) estesa sul territorio nazionale. Consulta anche la pagina Facebook del Progetto.

E tra i vicini di casa, sempre pronti a collaborare e a fornire tesori, un Gruppo Facebook, La cultura non è spazzatura, curato da Anna Napolitano che conserva, rilancia, nutre diverse esperienze di bookcrossing a Roma e dintorni. DA NON PERDERE!