Archivi categoria: Filosofia

USI E COSTUMI

VADEMECUM PER I BIBLIOCORNER

Avere uno spazio idoneo per l’allestimento di una libreria o di scaffali aperti al pubblico

Richiedere al nostro indirizzo il Logo del progetto da apporre in modo visibile e compilare, restituendocelo, il modulo apposito per diventare partner del progetto BACA.

Richiederci libri per lo start up nel caso si fosse sprovvisti precisando gli ambiti tematici e la quantità

Ogni Bibliocorner può attivare il bookcrossing (scambio di libri) limitando a sua discrezione la quantità dei titoli scambiabili in relazione alla consistenza della propria offerta. Scaffali vuoti non sono attrattivi e recuperi eccessivi senza prelievo adeguato creano disordine e confusione. In genere è preferibile lo scambio 1:1: “porta un libro/prendi un libro”

Ogni Bibliocorner può richiedere che il libro offerto “torni indietro” oppure, secondo la nostra regola di base delle 3 P: “prendi/porta/passa un libro”, che il lettore o la lettrice, a sua volta, lo faccia circolare.

Ogni Bibliocorner può limitare gli ambiti tematici a disposizione ma accogliere titoli divergenti chiedendo a noi di recuperarli per metterli in circolo altrove. Bella pratica ma da attivare con cautela. Anche il nostro magazzino non è infinito come la Biblioteca di Babele.

Avere sempre cura di avvisarci di ogni cambiamento di rotta: essere visibili nella mappa è un atto di rispetto verso chi cercherà libri da leggere o da portare.

Una promessa che non va delusa.

il progetto

Cammina cammina e inciampi in un libro…

Un libro liberato non è abbandonato: è un libro in cerca del suo lettore. Così recita la filosofia del bookcrossing.

Aggiungiamoci un passo: ogni luogo di lettura è l’occasione di una relazione.

Secondo passo. Per ogni luogo troverai libri di un determinato ambito tematico proprio come sugli scaffali di una biblioteca: in Tintoria l’editoria per ragazzi, dal Corniciaio libri d’Arte, dal Parrucchiere libri di attualità e sul benessere, alle Poste libri sui viaggi…

La nostra scommessa è far inciampare le persone in un libro, far incontrare le persone, modificare le relazioni standardizzate e frettolose con cui viviamo la Città.

Terzo passo. Accogliere e far circolare libri in tutte le lingue. Perché i libri sono uno strumento prezioso di accoglienza, di scoperta, di rinforzo del legame con le proprie radici.

Quarto passo. Catalogare i libri per sapere cosa la gente legge, cosa cerca, cosa scambia, cosa abbandona, cosa desidera. E catalogare i libri associandoli ai luoghi dove puoi trovarli, scambiarli. Un CAtalogo MUnicipale Tematico.

Quinto e ultimo passo. Dare nuova vita all’usato, che non è un libro che vale di meno solo perché è gratuito: conserva le impronte di chi lo ha letto, nasconde dediche o cartoline, foto dimenticate. Racconta la storia del suo lettore o lettrice e la storia stessa dell’editoria. Non è gratuito, è “caro”.

Sta accadendo nell’Ottavo municipio di Roma, territorio pilota dove gli ideatori/promotori del Progetto abitano, respirano, lavorano e sognano… una Città che legge.

Cammina cammina perché inciamperai in un libro. E sarà tempo ritrovato.