BookCrossing

E non solo

Cammina cammina e prima o poi inciampi in un libro.

Libri sdraiati sul marciapiede venduti a pochi euro, spesso a stock; cestini di libri usati che trovano un’altra spiaggia  di resistenza nelle piccole librerie o in qualche biblioteca solidale; libri sparsi su uno scaffale mentre prendi il caffè al bar, che si offrono di seguirti se ne porti un altro in cambio; libri abbandonati su una panchina nel giardino pubblico sotto casa che sperano di avere un’altra occasione di incontro…

Il bookcrossing è un comportamento sempre più diffuso, spontaneo a cui si aggiungono ( o si possono aggiungere) azioni diverse: consultare in sede, rivendere, regalare,  prestare solo se… torna indietro.

Ma questi luoghi urbani che accolgono i libri e che diventano di fatto promotori della lettura si conoscono tra loro?

La gente che vuole portare i libri che non legge più – in eccesso, regalati ma mai letti, doppioni… – sa dove andare? sa che esistono luoghi del libero scambio?

E i luoghi del libero scambio non potrebbero essere, a rigore, TUTTI i luoghi urbani dove si esercita la socialità: un negozio, un ufficio pubblico, un giardino, un condominio?

Un libro liberato non è abbandonato: è un libro in cerca del suo lettore. Così recita la filosofia del bookcrossing. Aggiungiamoci un passo: ogni luogo è un possibile luogo di lettura, basta metterci un libro.

Unico requisito comune:  esprimere un indirizzo tematico, una preferenza. Non tutti i libri ovunque ma per ogni luogo libri di un determinato ambito. Esisteranno certamente più luoghi per un determinato indirizzo così come esisteranno luoghi “specializzati”.

Come deciderlo? Spetta a chi aderisce comprendere la propria vocazione in funzione del proprio esercizio (tipo di attività) e della tipologia di persone che gravitano intorno.

Guarda in faccia la gente e chiediti cosa desidera leggere…

Un  suggerimento: non tradire l’interculturalità, fare spazio anche a libri in lingue diverse. Un atto di rispetto per chi abita il territorio.

Siamo fatti di più lingue, di più culture, di più…

La vocazione tematica facilita noi, come Coordinamento, per venire incontro alle esigenze di prima fornitura ma crea anche le premesse per una maggiore circolazione di persone all’interno di tutti i quadranti del territorio.

Perché non esiste un luogo che non sia all’altezza dei libri e del desiderio di leggere.

La nostra scommessa è mettere in rete  questi luoghi, già attivi o in fase di attivazione, (mapping), promuoverne altri (crescere in varietà) e catalogare  i libri circolanti.

Catalogare?. Un atto di rispetto per l’oggetto libro che cammina e per chi, accostandovisi, è giusto che abbia delle coordinate: dove trovo questo libro che parla di? chi l’ha scritto? come si intitola? 

Non sarà facile: ogni soggetto (negozio, scuola, biblioteca, associazione, cittadino/a) è portatore di esigenze specifiche.

Alcune scuole, per esempio, hanno manifestato già l’interesse a condividere con altre scuole, oltre ai libri, anche materiali di lavoro, idee e prodotti  immaginando una circolazione più eterogenea di documentazione utile per le attività educative. Ci proveremo.

L’obiettivo è  inventarci, insieme, un Catalogo Municipale Tematico (CaMuT) che tenga conto dell’alta circolarità del bene e della specificità del luogo urbano in cui avviene lo scambio.

L’obiettivo è inventarci, insieme, una modalità (Regolamento?) che indichi a tutti come procedere.

Mettersi in rete è anche costruire insieme. 

Come? Con Tavoli di lavoro, come abbiamo già fatto per arrivare fin qui e avere come compagni di viaggio ben 27 BiblioCorner. Tavoli di lavoro periodici per un lavoro sempre in progress perché non abbiamo come obiettivo la perfezione ma una strada da costruire mentre camminiamo.

CATALOGO URBANO TEMATICO

Non sarà facile. La scommessa è dare un ordine a ciò che per suo destino sceglie il libero movimento. Di idee, di oggetti. Di persone.

Ma è proprio a questa libertà che affidiamo il compito di reinserire la lettura tra le pratiche quotidiane sperando che questo sia anche l’augurio per fare della Conoscenza un bene comune.

Tra una spesa al mercato e una passeggiata… incontrare un libro fa bene.

Annunci

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: